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Il mio intuito viene studiato al King’s College, University of London
di Francesco Martelli

Ad inizio Aprile ho trascorso una decina di giorni a Londra, nei quali, tra l’altro, ho preso parte ad uno studio sperimentale del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Londra, King’s College. La ricerca è denominata “Information processing style, intrusive memories and unusual experiences” (modalità di elaborazione delle informazioni, ricordi involontari ed esperienze fuori dal comune”) condotto dalla Prof. Emmanuelle Peters, docente di Psicologia, e dalla sua assistente Elizabeth Marks.

Questa ricerca vuole esplorare le relazioni tra gli stati di stress e di rilassamento, le modalità percettive, ed i fenomeni intuitivi e di “sesto senso” in un certo numero di soggetti (“cavie”) volontari, come me. Il punto da analizzare è se esista o meno una relazione di causa-effetto tra stati di profondo stress o depressione, eventi traumatici, oppure al contrario tra stati di profondo rilassamento, ed i fenomeni del cosiddetto “sesto senso”.

Al termine di questa serie di esperimenti, sono stato incluso in un gruppo permanente di sperimentazione e di studio sui fenomeni fuori dal comune, e verrò coinvolto costantemente in futuro in ulteriori ricerche. Questi studi vogliono esplorare dal punto di vista scientifico questi fenomeni ed il loro impatto sulla vita delle persone.

Sono molto felice di poter partecipare a questi esperimenti e ricerche, perché spero che strada facendo venga fatta maggiore chiarezza dal punto di vista scientifico sui fatti e fenomeni relativi all’intuito e al sesto senso. E’ un campo che conosco molto bene dal punto di vista empirico e pratico, e conosco un vasto numero di modalità, esercizi, procedure e tecniche per ottenere fenomeni ed abilità di questo genere, che ho ottenuto e ottengo da anni su di me e sui miei allievi, ma finora tutto ciò non è stato altrettanto riconosciuto, sperimentato e studiato dalla scienza ufficiale.

Ho notato con piacere e molto apprezzato la professionalità e l’imparzialità dei ricercatori inglesi (né “pro” né “contro”, a priori, l’esistenza di questi fenomeni), che trovo ben diversa dall’atteggiamento di parte di alcuni altri “esperti” impegnati nell’investigazione “scientifica” di questo genere di fenomeni.

Questo orientamento si è tradotto in una costante attenzione a produrre dovunque possibile, durante gli esperimenti, fatti e dati documentabili e quantificabili, e comparabili tra diversi soggetti, evitando in questa fase di raccolta dati qualsiasi valutazione sui fenomeni studiati. Sono curioso di conoscere, tra qualche mese, quali saranno i risultati dello studio.

A partire da maggio inizieremo anche in Italia (a Milano) ulteriori studi sperimentali sul mio intuito e sul sesto senso. Chi fosse interessato a partecipare a questi programmi in Italia può inviarmi una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Spero veramente che, nel tempo, questo nostro impegno porti risultati utili e positivi, portandoci a comprendere e conoscere sempre meglio l’’intuizione e il cosiddetto “sesto senso”!